L’equitazione

L’equitazione non è semplicemente una passione. È qualcosa di più complesso, che mi permette di entrare in una relazione unica con il cavallo e con me stesso.

Non solo uno sport

L’equitazione mi ha insegnato cosa significa essere leader, perché il rapporto con il cavallo richiede fermezza e cura, decisione e pazienza, sicurezza e flessibilità. Un’attenzione costante nel dosare la propria capacità di essere una guida senza perdere la capacità di entrare in sintonia e in ascolto.

L’equitazione mi ha consentito di vivere fino in fondo il desiderio di condurre e di essere un punto di riferimento senza mai dimenticare che è solo collaborando che si raggiungono gli obiettivi, che si affrontano gli ostacoli e che si gioisce delle vittorie.

Sono state tante le soddisfazioni che mi ha regalato il mio percorso di cavaliere. La più grande è stata sicuramente quando ho ricevuto la qualifica di primo in cavalleria con il premio “Generale Carlo Alberto ed Emanuela Della Chiesa” nel 1995. Essere riconosciuto come il primo dell’accademia è stata un bellissima ricompensa dell’impegno e dei sacrifici fatti fino a quel punto per l’equitazione.

Il mio impegno per trasmettere la mia passione

Ma il mio impegno per l’equitazione non si è fermato a quel coronamento, anzi. Negli anni successivi ho svolto l’iter per raggiungere i titoli più alti come istruttore di equitazione, ovvero quello di istruttore federale di terzo livello, e quello di istruttore militare di equitazione.

Infine, nel 2008 ho fondato SEF Italia, la Scuola Equestre di Formazione, di cui sono stato presidente per 12 anni, guidato dalla volontà di creare un’associazione efficiente e vicina alle persone, oltre che di trasmettere la mia più grande passione.